bioarchitettura

Bioarchitettura: progetti che salveranno il mondo

Cortesi Architetture
Cortesi Architetture
bioarchitettura

Non si tratta solo di belle case o edifici dal forte impatto estetico, la bioarchitettura è sinonimo di salute. Sia di chi ci abita, sia dell’ambiente.

 

Cosa sono i progetti di bioarchitettura

Parliamo di bioarchitettura o ecoarchitettura quando applichiamo un approccio green e sostenibile nella progettazione urbanistica ed edilizia.

I progetti di bioarchitettura, non si limitano a valutare un risparmio energetico ma sposano un principio di riciclo e rigenerazione dei materiali naturali usati per la costruzione.

Sono progetti architettonici dal minimo impatto ambientale che incentivano un uso razionale delle risorse naturali ed energetiche, uso di materiali naturali e fonti rinnovabili.

Se stai pensando di ristrutturare casa, scegli architetti specializzati in bioarchitettura come noi: avrai una casa ecosostenibile, di design e dal miglior comfort abitativo.

La bioarchitettura salvaguardia l’ambiente e garantisce il benessere umano. Migliora la qualità della vita attuale e futura grazie alla sostenibilità ecologica e all’ottimizzazione delle risorse naturali esistenti.

“La bioarchitettura è l’insieme delle discipline dell’architettura che presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo parsimonioso delle risorse, la bioarchitettura tende a integrare le attività umane alle preesistenze ambientali ed ai fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura. “  Cit. Wikipedia

Differenza tra progetti in bioarchitettura e bioedilizia

Spesso i due termini vengono usati indistintamente, come se fossero sinonimi e in effetti il loro significato è molto simile.

Per puntualizzare, la bioarchitettura è la progettazione dell’edificio: tiene in considerazione la fattibilità, la qualità del vivere e il design.

La bioedilizia riguarda invece la realizzazione del progetto seguendo le linee guida di materiali e tecniche progettate precedentemente.

In sostanza lo scopo di un progetto di bioarchitettura è dare all’edilizia un orientamento che metta in primo piano le esigenze dell’ambiente.

Qual è lo scopo della bioarchitettura?

Lo scopo della bioarchitettura è instaurare un rapporto equilibrato tra ambiente e costruito: costruire in armonia con l’ambiente soddisfacendo le esigenze abitative moderne ma senza compromettere il nostro futuro. Il tutto amalgamato con il miglior design.

Non si può minimizzare il concetto di bioarchitettura pensando solo ad un insieme di discipline o di tecnologie, l’architettura sostenibile è un approccio culturale, uno stile di vita.

La casa passiva:
bioarchitettura e risparmio energetico

Il progetto più riuscito di edifici in bioarchitettura è un edificio ad impatto zero sull’ambiente. In questi casi si parla di casa passiva.

L’architetto di case passive si occupa della progettazione di  un edificio energicamente autosufficiente e che quindi non consuma energia.

Per ottenere tale risultato ci vengono incontro un adeguato isolamento termico, impianti di riscaldamento e raffrescamento con pannelli solari termici, impianti a biomassa, geotermia, pannelli fotovoltaici, mini-impianti di energia eolica o idroelettrici.

L’uso di queste tecnologie consente di ridurre le emissioni di anidride carbonica e di gas inquinanti.

Principi di Bioarchitettura:

  • Integrazione nel contesto: studio del rapporto tra l’edificio e il contesto nel quale verrà inserito
  • Salvaguardia dell’ecosistema
  • Qualità della vita e benessere psico-fisico dell’uomo messi in primo piano
  • Uso razionale delle risorse naturali (acqua, vegetazione, clima)
  • Stop alle emissioni dannose (fumi, gas, rifiuti)
  • Progettazione di edifici riadattatili nel tempo (ampliamento o cambio destinazione d’uso)
  • Uso di fonti energetiche rinnovabili
  • Uso di materiali e tecniche ecocompatibili, possibilmente materiali locali

Promuoviamo lo standard passivo quale “leva” per innalzare il livello della qualità in edilizia, oltre le mode impiantistiche del momento, oltre gli obblighi di certificazione energetica imposti dalla normativa nazionale e regionale.

Pilastri della Bioarchitettura

  • Orientamento dell’edificio: lo studio di ombreggiamento e illuminamento naturale è alla base per la calibrazione dell’energia assorbita dalle superfici r per evitare dispersioni legati alla climatizzazione. L’orientamento dell’edificio favorisce l’accesso della luce naturale garantendo spazi luminosi e diminuendo l’uso di illuminazione artificiale.
  • Climatizzazione: ventilazione, raffrescamento e deumidificazione: sistemi di ventilazione passiva assicurano ambienti salubri, teoricamente regolati e asciutti in ogni stagione.
  • Isolamento termico: l’uso di materiali naturali e tecniche tradizionali contribuiscono all’isolamento termico della struttura
  • Recupero delle precipitazioni: sistemi di protezione degli edifici e riuso delle acque piovane sono elementi caratterizzanti degli edifici in bioarchitettura
  • Abbattimento dispersioni termiche: le aperture come finestre, porte, tetti, pavimenti, se non idoneamente installati sono il nemico numero uno dei ponti termici che inficiano sull’efficienza della termoregolarizzazione di un edificio. Le case in bioarchitettura si concentrano su questi punti deboli per minimizzare le dispersioni termiche
  • Captazione solare: ossia sfruttare la luce ma anche il calore naturale del sole con soluzioni di bioedilizia specifiche.

Materiali per i progetti in bioarchitettura

I materiali usati per i progetti di bioarchitettura sono principalmente quelli naturali e provenienti da cicli produttivi con impatto ambientale contenuto come il legno, il sughero, paglia, canapa, pietre naturali, laterizi.

La scelta di materiali e tecniche costruttive è guidata da criteri di ecosostenibilità ed esenti da sostanze nocive.

Progetti bioarchitettura famosi

Gli edifici in bioarchitettura hanno lo scopo di instaurare un rapporto equilibrato e ponderato tra l’ambiente e il costruito.

Ne sono un esempio ben riuscito in Italia:

Il Bosco Verticale – Stefano Boeri – Milano (2007 – 2014)

Due edifici di 28 e 26 piani sulle cui facciate vivono 900 alberi, 5mila arbusti e 11 mila piante da fiori: l’equivalente di 2 ettari di bosco (da qui prende il nome).

Lo scopo di questo edificio era di inserire spazi verdi in città. Il concept che ha guidato tutta la progettazione bioarchitettonica aveva l’obiettivo di “essere una casa per alberi che ospita anche umani e volatili”: un capovolgimento della visione antropocentrica del rapporto uomo – natura.

L’edificio ha ricevuto importanti riconoscimenti anche a livello internazionale.

Fiorita Passive – Stefano Piraccini e Margherita Potente- Cesena (2015)

Il primo fabbricato multi-residenziale in Italia costruito in legno e certificato dal Passive Hause Institut di Damstraat.

Edificio di legno e metallo con 8 appartamenti. La struttura non è allacciata alla rete del gas e conta soltanto sul suo sistema di ventilazione meccanica. L’edificio produce più energia di quella che consuma.

Campus Bocconi – Sanaa – Milano (2019)

Un progetto dello studio giapponese Sanaa che si estende per 35.000 mq dei quali la metà occupati da alberi e flora. Edifici con pannelli fotovoltaici e soluzioni per garantire autosufficienza energetica come pompe di calore e gruppi frigoriferi alimentati ad acqua senza consumo fisico della stessa.

Scegli di vivere in un edificio in bioedilizia: noi possiamo progettare la tua nuova casa passiva!

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